Le pene sono state sospese. Il pubblico presente alla lettura della sentenza grida: "Assassini"
Condannati i medici per la morte di Stefano Cucchi, assolti i poliziotti
La terza corte d'assise di Roma, presieduta da Evelina Canale, ha condannato a due anni di reclusione il primario della struttura protetta del Sandro Pertini. Un anno e quattro mesi di reclusione sono stati inflitti ai medici della stessa struttura. Condanna a 8 mesi di reclusione per il medico. Assolti gli infermieri e gli agenti della polizia penitenziaria. "Assassini, assassini". Così il pubblico presente nell'aula bunker di Rebibbia ha reagito alla lettura della sentenza per la morte di Stefano Cucchi. Leggi Così è morto Stefano Cucchi - Leggi Perché i medici potevano salvare Stefano Cucchi - Leggi Elogio della famiglia Cucchi - Leggi Perché c'è bisogno di chiarezza sul caso Cucchi- Leggi Tutti i Cucchi delle carceri italiane - Leggi Perché lo stato deve una spiegazione sulla morte di Stefano Cucchi- Leggi Anche lo stato è in cerca di spiegazioni per la morte di Stefano Cucchi
8 AGO 20

La terza corte d'assise di Roma, presieduta da Evelina Canale, ha condannato per la morte di Stefano Cucchi, il ragazzo arrestato il 15 ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo al Reparto di medicina protetta dell'ospedale 'Sandro Pertini, a due anni di reclusione il primario della struttura protetta del Sandro Pertini, Aldo Fierro. Un anno e quattro mesi di reclusione sono stati inflitti ai medici della stessa struttura, Stefania Corbi, Silvia Di Carlo, Flaminia Bruno e Luigi Preite De Marchis. Condanna a 8 mesi di reclusione per il medico Rosita Caponetti. Assolti gli infermieri Giuseppe Flauto, Elvira Martelli, Domenico Pepe e gli agenti della polizia penitenziaria Nicola Menichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici.
Omicidio colposo e non più abbandono di persona incapace aggravato dalla morte. Questo il reato che la terza corte d'assise di Roma ha ritenuto di attribuire a cinque dei sei medici (esclusa Rosita Caponetti) condannati, smentendo così l'impostazione accusatoria portata avanti dal pm Vincenzo Barba e Maria Francesca Loy. La pena inflitta ai medici è stata dichiarata sospesa.
"Assassini, assassini". Così il pubblico presente nell'aula bunker di Rebibbia ha reagito alla lettura della sentenza per la morte di Stefano Cucchi. Sono dovuti intervenire carabinieri e poliziotti per allontanare i presenti. Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, dopo la pronuncia della sentenza, è scoppiata in lacrime e ha abbracciato il suo legale, l'avvocato Fabio Anselmo. "Io non mi arrendo, è una giustizia ingiusta", ha detto la donna. In lacrime anche la mamma di Stefano, Rita Calore, e il papà Giovanni.
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